In riferimento a quanto pubblicato giovedì 8 ottobre 2026 da alcuni organi di stampa locale, i legali del Seminario arcivescovile “San Luigi Scrosoppi” di Udine precisano che corrisponde al vero che il sequestro conservativo di beni e crediti ha interessato i conti correnti della società, riconducibile a uno degli indagati, che gestisce una residenza per anziani.A differenza di quanto dichiarato, tuttavia, tale misura non determina automaticamente l’impossibilità per la società di proseguire la propria attività.
In particolare, il sequestro non ha riguardato i crediti vantati nei confronti degli ospiti della struttura. La società, pertanto, mantiene la possibilità di riscuotere le rette dovute dagli ospiti e di proseguire, sulla base di queste ultime, l’attività di gestione della struttura.
Inoltre, i legali informano che dalla società non è pervenuta alcuna proposta di garanzia alternativa che consentisse al Seminario arcivescovile di tutelare adeguatamente il proprio credito evitando il sequestro dei conti.

