In preghiera per le Vocazioni: le giornate nelle Diocesi

In diverse date le tre Diocesi ricordano nella preghiera i giovani in discernimento e in cammino verso il sacerdozio: il 24 novembre 2024 a Udine, l'8 dicembre 2024 a Trieste e l'11 maggio del prossimo anno a Gorizia

Invito tutti a pregare per nuove vocazioni sacerdotali, ma anche religiose e missionarie.
Fatelo con perseveranza. Fatelo nelle vostre famiglie, nelle parrocchie, individualmente. Chiediamo a Maria di intercedere: che ogni giovane trovi la sua vocazione e ne sia gioioso.

Dal Messaggio del Vescovo Enrico Trevisi (Trieste) per la Giornata dei Seminari
https://www.diocesi.trieste.it/blog/2024/11/08/far-scoprire-lamore-di-cristo-messaggio-del-vescovo/

 

Questo invito, che tutti i Vescovi propongono in momenti differenti nelle loro Chiese particolari, è vissuto ogni anno in tutte e tre le Diocesi da cui provengono i seminaristi che vivono a Castellerio, dedicando una domenica alla preghiera per i giovani in discernimento e in cammino verso il sacerdozio: un’opportunità per tutti i fedeli di stringersi attorno alla comunità del Seminario con la preghiera e con l’aiuto concreto.

Quest’anno le date della Giornata nelle Diocesi saranno:
Domenica 24 novembre 2024, solennità di Cristo Re: ARCIDIOCESI DI UDINE;
Domenica 8 dicembre 2024, solennità dell’Immacolata Concezione: DIOCESI DI TRIESTE;
Domenica 11 maggio 2025, IV Domenica di Pasqua: ARCIDIOCESI DI GORIZIA.

Variegati gli obiettivi di questa Giornata:

  • accompagnare nella preghiera i giovani seminaristi e tutti coloro che si dedicano alla loro crescita educativa, in un clima di comunione ecclesiale e spirituale;
  • far conoscere il Seminario come “cuore pulsante” delle Diocesi e dei futuri sacerdoti. Il Seminario, infatti, vuole essere  autentico punto di riferimento spirituale per le Parrocchie e per i gruppi ecclesiali;
  • proporre un annuncio vocazionale, che riguardi tutti gli stati di vita, compreso quello sacerdotale;
  • sostenere economicamente le attività formative e vocazionali del Seminario.

 

Chi sono i giovani seminaristi

Quest’anno gli studenti del Seminario sono 25 compresi tre che vivono e studiano “fuori sede”, a Roma, Bologna e Padova, e tre giovani – tutti per l’Arcidiocesi di Udine – che stanno frequentando l’anno propedeutico in vista di un eventuale ingresso nel Seminario di Castellerio il prossimo anno.

Queste le provenienze per Diocesi:
per l’Arcidiocesi di Gorizia ci sono 6 seminaristi;
per la Diocesi di Trieste ci sono 5 seminaristi;
per l’Arcidiocesi di Udine ci sono 14 seminaristi compresi i tre giovani del “propedeutico”;

La comunità è multietnica (un autentico “specchio” della cattolicità della Chiesa), dal momento in cui in Seminario vivono e studiano seminaristi che provengono da diversi paesi del mondo:

🇮🇹 Italia: 19 seminaristi
🇨🇴 Colombia: 2 seminaristi
🇭🇷 Croazia: 1 seminarista
🇳🇬 Nigeria: 1 seminarista
🇨🇩 Repubblica democratica del Congo: 1 seminarista
🇱🇰 Sri Lanka: 1 seminarista

Riguardo agli anni di frequenza, la distribuzione è così composta:

  • Anno propedeutico: 3 giovani
  • Primo anno, a Castellerio: 5 seminaristi
  • Al secondo anno di studi teologici, a Castellerio, non ci sono seminaristi
  • Terzo anno: 6 seminaristi
  • Quarto anno: 4 seminarista
  • Quinto anno: 3 seminaristi
  • Sesto anno: 3 seminaristi
  • In tirocinio pastorale: 1 seminarista

 

L’équipe educativa del seminario

Il gruppo dei seminaristi è guidato da un’équipe educativa composta da:

  • don Daniele Antonello (dell’Arcidiocesi di Udine), rettore del Seminario;
  • don Paolo Greatti (Arcidiocesi di Udine), vice-rettore;
  • don Antonio Bortuzzo (Diocesi di Trieste), direttore spirituale;
  • mons. Nicola Ban (Arcidiocesi di Gorizia), animatore dell’anno propedeutico;
  • don Franco Gismano (Arcidiocesi di Gorizia), direttore dello Studio Teologico Interdiocesano.

A loro si aggiungono – con compiti diversi – gli incaricati diocesani per il seminario, sacerdoti che fungono da primo punto di riferimento per i giovani che si interrogano sulla strada della propria vita. Per l’Arcidiocesi di Udine il riferimento è don Daniele Antonello, per l’Arcidiocesi di Gorizia si può far affidamento a mons. Nicola Ban, mentre l’incaricato per la Diocesi di Trieste è don Sergio Frausin.

 

Le “suore del seminario”

Nel seminario di Castellerio vive anche una comunità di tre suore Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei poveri. Si tratta di una congregazione messicana fondata da San Josè Maria de Yermo nel 1885. Le suore sostengono la comunità con la preghiera e si occupano dell’accoglienza e della gestione della foresteria. Sono presenti in seminario dal mese di settembre del 2012.

 

Monasteri Visibile e Invisibile: la preghiera per le vocazioni

Per pregare per le vocazioni esistono, nelle Diocesi, diverse iniziative: a Trieste e a Udine esiste il Monastero invisibile (🔗 qui tutte le informazioni), iniziativa rivolta a tutte le persone che desiderano dedicare un po’ di tempo alla preghiera per questa specifica intenzione; a Gorizia esiste il gruppo delle Zelatrici del Seminario che, a cadenza fissa si trovano comunitariamente per pregare il Signore perché mandi nuovi operai nella sua messe.

Da quest’anno pastorale il Seminario propone anche la versione “visibile” di questo monastero: si tratta di una mappatura delle iniziative comunitarie proposte da Parrocchie o Collaborazioni pastorali, nelle quali si chiede al Signore il dono di nuove vocazioni, particolarmente quelle al sacerdozio. Le iniziative sono riassunte in una 🔗 pagina nel sito web del Seminario, da cui se ne possono anche segnalare di nuove.

 

I materiali per la Giornata del Seminario 2024

 

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